La School va, nonostante le difficoltà

Ancora confusa la situazione prossima del palazzetto di San Marco, al Comune di Perugia si discute ma il futuro appare ancora incerto

Mancano diciotto giorni alla restituzione del Palazzetto di San Marco, ma il futuro prossimo resta incerto. Sport e politica sembrano un connubio perfetto. Il primo produce risultati ed evidenza mediatica ed il secondo si appropria dei meriti. Certo è una faciloneria detta così, soprattutto grazie a politiche mirate si ottengono risultati in tutti i campi, compreso lo sport. E’ facile essere contro, applicare slogan “no-politica”. Sappiamo quanto sia difficile gestire ed amministrare e nel nostro piccolo di associazione sportiva lo facciamo e riceviamo, a volte, critiche. 

Al comune di Perugia l’opposizione ha presentato una mozione per spostare l’hub vaccinale di San Marco in altro sito e lasciare la struttura libera alle attività scolastiche e sportive. La votazione seguita al dibattito, come era prevedibile, ha rigettato la mozione (9 a 4). Le giustificazioni dei rappresentanti della maggioranza sono diverse, qualcuna opinabile, ma una ci lascia davvero interdetti. Come riporta stamane il sito online PerugiaToday:

Il vice sindaco Gianluca Tuteri ha fornito chiarimenti sulla vicenda, precisando che le esigenze vaccinali hanno prevalso su quelle scolastico-sportive, pur se con rammarico, perché connesse ad una emergenza nazionale in vigore fino al 31 dicembre prossimo. Il vice sindaco ha poi informato i consiglieri del fatto che l’attività sportiva scolastica e quella delle società affiliate alle federazioni di Volley e Basket o al Csi sono state dislocate presso altre strutture.

Egr. Vice Sindaco Tuteri Le facciamo notare che l’ordinanza del Sindaco parla del palazzetto di San Marco come hub vaccinale fino al 31 ottobre. Se avete intenzione di spostare la data di fermo del palazzetto a fine anno, gentilmente, fatecelo sapere. Gli spazi che il Comune ha trovato per questa associazione sono state a partire dal 15 settembre n. 3 ore settimanali per il minivolley al PalaBarton e n. 5,5 ore settimanali al Palapellini. Una sostituzione non congrua rispetto all’uso quotidiano che facevamo della struttura di San Marco.

Inoltre proprio ierisera è arrivata una mail da un Vostro dirigente che ci impedisce di giocare le partite dei campionati regionali di pallavolo al PalaPellini adducendo come scusa che sia già occupato dalle gare di calcio a 5, basket e CSI. Non solo, indica il PalaBarton come sede delle gare per la nostra disciplina, al momento non ci è nota con quanta gioia si a stata appresa la notizia dai rappresentanti delle due società di serie A. Insomma qualcosa non torna se poi aggiungiamo che abbiamo scoperto, a nostre spese, la presenza di presidi “no-sport” che negano l’uso delle palestre scolastiche all’associazionismo. Il no pare sempre di moda in questo paese!