Un sogno che si chiama serie A
Anastasia Scarabottini-Linda Nwakalor-Alessia Masciullo (foto Maurizio Lollini)

Sicuramente un sogno che si realizza per Alessia Masciullo che si è trovata catapultata nel massimo campionato nazionale

Un sogno che si realizza porta con sé una data da ricordare. Siamo certi che quella di sabato 22 gennaio 2022 rimarrà ben impressa ad Alessia Masciullo. La giovane palleggiatrice della formazione di B2 femminile della School Volley Perugia si è ritrovata catapultata nel massimo campionato nazionale per sostituire l’infortunata Gaia Guiducci. Ad inizio stagione aveva già partecipato agli allenamenti della prima squadra in attesa del rientro dell’olandese Britt Bongaerts dal Campionato Europeo. Questa volta, però, c’è stata la ciliegina sulla torta. E’ arrivata la convocazione per la gara della Bartoccini Fortinfissi contro Busto Arsizio con diretta video su un canale nazionale. L’atleta romana racconta quanto accaduto:

Certo fa piacere quanto successo, ma come prima cosa faccio il mio in bocca al lupo a Gaia per un pronto rientro, si sente la sua assenza. Sono stata convocata ad inizio gennaio per far fronte all’improvvisa emergenza. Ero molto contenta e impaziente di rientrare in palestra, dopo la quarantena per Covid. Poi è arrivata, alcuni giorni prima di sabato scorso, la convocazione e sono stata subito molto emozionata di prendere parte alla prima gara del nuovo anno. 

In panchina ha ritrovato Anastasia Scarabottini, sua compagna in B2 e sicuramente più avvezza di lei a sostenere la squadra da bordo campo. Erano, dunque, due le ragazze del progetto giovanile nato dalla collaborazione fra le società dei presidenti Mandò e Bartoccini presenti nella gara.

Sono stata ovviamente molto contenta di aver avuto accanto a me Anastasia, dato che già da tempo é inserita nella rosa della serie A. Sicuramente era più serena e sicura e mi ha dato una tranquillità maggiore. La preoccupazione in panchina c’era, non lo nascondo, ma ero pronta nel caso Luca Cristofani avesse avuto bisogno. Ho trovato un gruppo in buona forma, determinato a raggiungere l’obiettivo, le ragazze unite e pronte a rimanere compatte in ogni situazione. Sono certa che si uscirà da questo momento no.

Alternare gli allenamenti tra serie A e B2 non è facile, visti gli impegni scolastici, ma non è questo a frenare l’atleta:

Naturalmente si nota la differenza nell’allenamento partendo dal fatto che le compagne sono giocatrici di serie A da tempo e si può imparare molto anche solo guardandole. Il livello è chiaramente più alto e questo mi spinge a dare sempre il meglio in ogni situazione.