Gianluca Gargaglia: "Con la School un progetto che funziona"

Un progetto che funziona. Prima Masciullo poi Martinez sopperiscono all’emergenza infortuni in casa Bartoccini Fortinfissi

E’ un progetto che funziona quello che lega School Volley Perugia e Bartoccini Fortinfissi. Lo testimonia Gianluca Gargaglia, vicepresidente della Bartoccini Fortinfissi Perugia, intervenuto nella trasmissione “Volley Break” dell’emittente TrGMedia. Alla vigilia della ripresa dei campionati di categoria il dirigente sottolinea l’importanza del vivaio e del legame fra le due società. Si riparte, dunque, la prossima settimana dopo una lunga pausa, protrattasi oltre la classica sosta natalizia. Il settore giovanile giallonero è riuscito ad andare avanti nonostante le quarantene fiduciarie e non per Covid che hanno falcidiato gli allenamenti. I problemi sono emersi anche nella formazione di massima serie con Alessia Masciullo prima e Ludovica Martinez poi aggregate per sostituire rispettivamente le indisponibili Gaia Guiducci e Linda Nwakalor. Queste le parole del vicepresidente: 

Il secondo palleggiatore è stato un episodio, ma abbiamo avuto la possibilità di allenarci attingendo al vivaio. Ciò è stato molto importante, confermo la bontà del progetto fatto con la seconda squadra e la volontà di continuare. Questo consente di poterci allenare con serenità, Gaia sta rientrando è questione di qualche giorno, mentre Linda ha avuto un piccolo problema alla caviglia.

E’ un progetto che funziona quello legato alla School Volley e quindi alla seconda squadra ed al vivaio. Ed è quello a cui teniamo di più. Oggi dopo quanto accaduto bisogna cercare di far in modo che il primo sport in Italia a livello femminile abbia ancora più seguito e dobbiamo partire dal basso. A questi ragazzi e ragazze che escono da un momento di estrema difficoltà, dovuto al covid, all’isolamento, all’impossibilità di fare sport al chiuso, dobbiamo fornire strumenti e luoghi dove la pallavolo possa essere praticata in maniera sana e decente. Ripartire dai palazzetti e dalla disponibilità di questi luoghi, ne hanno bisogno i nostri figli, i nostri giovani.