Arriva anche la promozione in D, la gara di spareggio per il salto di categoria premia le ragazze di Andrea Comodi
Arriva anche la promozione in D, la MC Restauri School Volley Perugia batte in quattro set Freetime & Volley Trestina in gara 3 playoff e compie il salto di categoria. Un risultato che non era atteso alla vigilia del campionato e premia un lavoro partito tre anni fa in Seconda Divisione. Nel tempo il tecnico Andrea Comodi ha saputo plasmare una squadra la cui ossatura è rimasta costante nel tempo. E gli innesti hanno saputo integrarsi sempre perfettamente in un gruppo oliato. Prova ne è Veronica Barbagianni che ha lasciato la serie C senza alcuna remora diventando un terminale di riferimento in attacco.
L’avvio di gara è un testa a testa e solo nel finale le giallonere prendono il sopravvento (23-18) e vanno al cambio campo in vantaggio. La reazione delle ragazze guidate da Raffaella Ranieri nel set successivo sembra porre le basi della rimonta (21-23), ma sul più bello si piantano ed aprono la strada al raddoppio. Solo nel terzo parziale le padrone di casa frenano e lasciano spazio ai colpi della avversarie (6-14). Le ospiti chiudono in scioltezza e dimezzano lo svantaggio. La partenza veemente delle scolare (12-5) nel quarto e decisivo set non spaventa, pian piano avviene il recupero (16-12). Ludovica Massetti giostra le sue compagne alla perfezione, è il momento in cui bisogna stringere i denti e gestire il cambio palla. Tutto ciò avviene con lucidità ed arriva la seconda promozione in tre anni.
Il tabellino
MC Restauri School Volley Perugia – Freetime & Volley Trestina: 3-1 (25-20 25-23 13-25 25-20)
Perugia: Barbagianni 20, Paradiso 13, Cuoco 6, Martinelli 5, Cerruti 3, Massetti 2, Pauselli(L2), Fruganti 6, Galli. N.E.: Carloni, Sterpinetti, Bonini, Rapaioli, Arena(L1). All.: Andrea Comodi.
Trestina: Montgomery Ve., Cardellini, Giunti, Sassi, Pettinari Je., Pettinari Es., Loschi(L1), Tarducci(L2), Guerri, Borgo, Naranjo, Montgomery Al.. N.E.: Bianchini, Pauselli. All.: Raffaella Ranieri.
Arbitri: Andrea Tusillagine e Rosa Gessone.
























