Lavori in corso in casa School Volley. Una stagione anomala, con diverse problematiche inaspettate che hanno inciso sull’inizio della stagione
Un inizio di stagione agonistica alquanto travagliato in casa School Volley Perugia. Come spesso accade sulle strade italiane, questa volta il cartello “Lavori in corso” ha fatto la sua comparsa in diverse strutture sportive dove si allenano le formazioni giallonere. La società è dovuta intervenire per sistemare situazioni anomale e poter garantire il regolare svolgimento dell’attività.
Struttura centrale.
Il Palazzetto di San Marco ha avuto la attenzione maggiore, in quanto centrale nell’attività sportiva. La Floor Service di Cortona, in tempi record, ha sistemato il campo da pallavolo reimpiantando i plinti di cemento dove sono incassati i pali. Eliminati, in tal modo, i tiranti metallici esterni che li sostenevano. La stessa azienda ha anche sostituito il parquet nella zona pali che stava progressivamente cedendo.
Altri impianti.
L’installazione di un campo da minivolley nel Palazzetto di Magione è forse la soddisfazione maggiore per la School Volley Perugia. Un impianto mobile che consente di poter lavorare in palestra con più gruppi contemporaneamente. Lavori pianificati in estate, ma la società ha dovuto far fronte anche agli imprevisti. E così è stato per il CVA di San Martino in Campo. Il Comune di Perugia per interventi di manutenzione straordinaria ha chiuso la struttura dal 1 novembre per circa quattro mesi. Con non poca fatica sono state trovate soluzioni temporanee di emergenza. Il settore minivolley è stato spostato al CVA si Santa Maria Rossa, mentre le under possono ora allenarsi presso il CVA di Ponte San Giovanni. In quest’ultima palestra è stato necessario intervenire per ripristinare il campo da pallavolo con un nuovo argano e la rete. Il presidente Mandò ringrazia le ProLoco delle due frazioni per aver compreso ed aiutato a trovare gli spazi per le scolare. Grazie alla gentile disponibilità degli amministratori dell’Istituto Enrico Fermi la School Volley ha potuto sostituire sia l’argano che la rete, ormai consunti dal logorio del tempo.
























