Lo sport è in ginocchio è la sintesi dell’evento digitale che ha visto tra i relatori i massimi esponenti dei vari Enti
Che due anni di pandemia abbiano mandato in tilt il sistema sportivo nazionale è evidente. Ora arrivano i numeri, le proposte, le idee per risollevare tutto il movimento. Lo sport è in ginocchio è la sintesi dell’evento digitale dal titolo “Lo Sport al centro della ripartenza del Paese-Ipotesi e prospettive per una rivoluzione culturale” promosso da Asi, Associazioni Sportive e Sociali Italiane, Adnkronos e Ciwas. Diversi sono stati gli interventi, Vito Cozzoli, presidente di Sport e Salute, ha dichiarato:
Abbiamo elaborato una indagine su oltre 34mila associazioni che mostra un sistema sportivo in grande difficoltà ma che fa di tutto per reagire. L’8% di chi a febbraio non aveva riaperto ha cessato l’attività. A risentirne saranno anche i collaboratori sportivi che abbiamo sostenuto con il bonus, il 27% asd e ssd si avvarrà dello stesso numero collaboratori pre-Covid mentre il 42% pensa di cessare l’attività entro l’anno. La situazione è molto complicata.
Il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, ha sottolineato:
Siamo arrivati a un punto drammatico, come sport ragioniamo in positivo ma siamo alla frutta. La realtà è drammatica, lo sport in Italia non si poggia su strutture solide di carattere statale, su una architettura a prova di pandemia, ma si poggia solamente sulla rete delle società sportive che sono messe male, si tratta di entità molto fragili. Il fatto stesso che non siano soggetti a fine di lucro che mirano al profitto, li rende già deboli. Per una società sportiva giungere al pareggio di bilancio è l’obiettivo e al suo interno ci sono una serie di costi incomprimibili specialmente per le tante società che hanno in affitto, concessione, o hanno acceso mutui per gestire gli impianti.
Da tempo si è alzato un grido d’allarme, in Italia guardiamo le vittorie olimpiche senza comprendere cosa c’è dietro. Ora è il momento di intervenire altrimenti con la prossima stagione si rischia un tracollo definitivo del movimento.
























