Si ferma in finale il sogno della U12 femminile

Si ferma in finale il sogno della Under 12 di Stefano Cappelletti. Il titolo regionale va alla Pallavolo San Sisto che ha la meglio al tie-break

Si ferma nella finale valida per l’assegnazione del titolo regionale di Under 12 la corsa delle scolare guidate da Stefano Cappelletti. Domenica 19 maggio sul campo neutro di Orvieto è stata la formazione della Pallavolo San Sisto ad aggiudicarsi con merito l’incontro. Sono occorsi tre set, l’ultimo il tie-break a 15, per decidere la prima della classe in questa competizione.

Già durante la stagione regolare le due squadre si erano affrontate ben quattro volte, con tre successi per la formazione guidata da Sabrina Paparelli ed uno solo per le giallonere. Il quinto e decisivo incontro se da un lato ha dato ancora una volta ragione alle piccole di San Sisto, dall’altro ha mostrato un grande equilibrio fra le due formazioni.

Avrebbe dovuto essere una giornata di festa ed in buona parte lo è stata. Ma il richiamo a regole in vigore da questa stagione, ha penalizzato l’atmosfera e la condizione psicologica di due squadre che hanno dovuto fare a meno di chi le aveva guidate in stagione. Allenatori, tra l’altro, che da decenni si cimentano con successo nella crescita dei settori giovanili umbri. Nonostante gli organi competenti alla disputa della gara avessero dato il loro assenso alla presenza in panchina di Cappelletti e Paparelli, fattori esterni ne hanno poi impedito l’attuazione pratica.

Assorbito il colpo, le ragazzine hanno dato vita ad un bel match fatto da break e contro-break. Set terminati sul filo di lana e tie-break che ha chiuso le ostilità.

Il tabellino.

Pallavolo San Sisto – School Volley Perugia: 2-1 (24-26 25-23 15-11)

San Sisto: Volpi, Guaitini F., Guaitini M., Bugiardini, Pecetti, Fiorini, Tropeano, Oliva, Taba, Lipparoni, D’Auria, De Vincenzi. All.: Pietro Tanzarella.

Perugia: Baraffa, Brunacci, Fanfarillo, Pispola, Miccioni, Taravelli, Tosti, Ruta, Emanuelli. All.: Sara Chiavarini.

Arbitri: Angelina Syomuli e Marco Rosignoli.